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Se l’Unesco ha deciso di dichiarare la Costiera Amalfitana “Patrimonio dell’Umanità”, dei motivi ci saranno. Uno per tutti? È unica!

• Unica per la sua vegetazione, tipica della macchia mediterranea, in grado di mandare in estasi tutti i sensi e di inebriare l’anima con i suoi odori, colori, suoni e sapori;
• Unica per il suo paesaggio, imponente e maestosa, quasi a toccare il cielo, e al tempo stesso, dolce e digradante fino a fondersi armoniosamente con le acque del mare;
• Unica per i secoli di arte, storia e cultura che custodisce nelle sue chiese, ville, conventi e abazie, ma anche nelle strade, grotte e spiagge;
• Unica perché i suoi prodotti tipici sono diventati marchio di riconoscibilità in tutto il mondo, attraverso un utilizzo di essi vario ed originale.
Si pensi ai limoni della costiera: chi non conosce il limoncello, liquore ormai esportato ovunque, o le maioliche dipinte a mano rappresentanti questo frutto, o, ancora, le svariate stampe che li rappresentano e che vengono usate per articoli di abbigliamento di ogni genere, sia dai piccoli artigiani, che da importanti griffes;
• Unica perché in 50 Km di costa c’è la più alta concentrazione al mondo di località meravigliose: da Positano a Ravello, da Amalfi a Furore, da Praiano a Conca dei Marini, da Maiori a Minori, ed altre ancora.

Siete pronti a scoprire la Costiera Amalfitana insieme a noi?
Siamo in Campania, in provincia di Salerno. Percorrendo la Strada Statale 163, chiamata Nastro Azzurro, potremo imbatterci in un filare di “meraviglie del Mondo”.

POSITANO

A forma di sirena adagiata sulla costa, questa splendida cittadina prende il nome da un’antica leggenda: fu fondata da Poseidone, Dio del mare, per amore della ninfa Positea.
Positano ha una posizione magica, incastonata nella montagna ed affacciata sul mare blu, dove si susseguono una serie di spiagge tra cui Marina Grande e Fornillo.
A vederla dal mare, sembra un presepe arroccato pieno di case colorate: un’atmosfera da sogno per i tanti, tantissimi turisti che vengono qui a trascorrere le loro vacanze.
Positano è anche altro: è la bellissima Cupola della Chiesa di Santa Maria Teresa dell’Assunta, che con le sue maioliche brilla dalle prime luci dell’alba.
È le Torri Saracene, un tempo usate come torri di avvistamento, ed oggi, trasformate in alberghi, case, ristoranti e persino una discoteca.
È la frazione di Montepertuso, dove l’incredibile buco nella montagna testimonia la presenza della Madonna. La leggenda vuole che nella lotta contro il diavolo, la Madonna riuscì a sconfiggerlo bucando la roccia con un fascio di luce, e facendolo cadere sulle rocce sottostanti, dove, secondo i fedeli, è visibile la sua gigantesca orma.
È un groviglio di stradine verticali colorate da maioliche e piene di botteghe artigianali.
Chi viene a Positano non può esimersi dal farsi realizzare un paio di sandali su misura: colorati o in cuoio, alti o bassi, semplici alla “francescana” o “gioiello” con inserti preziosi!
È un percorso gastronomico in piena regola: dalla pasta artigianale alle specialità di mare, dalla torta positanese ai liquori della casa.

RAVELLO

Definita “Patria dello Spirito”, Ravello è un luogo magico, dove tanti artisti hanno trovato la loro ispirazione.
Affacciata sul Golfo di Salerno, accoglie ville storiche e di pregio, come Villa Cimbrone, Villa Eposcopio e Villa Rufolo, tutte con grandi giardini curatissimi e, spesso, sede di festival internazionali dedicati alle arti visive ed alla musica, come il “Festival di Ravello”.
Il Duomo di Ravello, dedicato a Santa Maria Assunta e a San Pantaleone, è una tappa obbligatoria. È il risultato di due stili architettonici: quello romanico, più austero, e quello barocco, ricco di decorazioni. La chiesa fu costruita nell’XI secolo e si presenta a tre navate. All’interno, la Cappella di San Pantaleone, contiene le reliquie del Santo, che come accade per San Gennaro a Napoli, si liquefa ogni anno.
Al centro della chiesa si possono ammirare due amboni ad intarsi marmorei ed il portone bronzeo di fine’800. All’interno del duomo, sono da visitare i due musei: uno, nella cripta, contenente sculture, materiali lapidei e parti antiche della chiesa; l’altro, nella navata sinistra, che custodisce una collezione di quadri proveniente da altre chiese vicine.
Interessanti sono anche alcune costruzioni che, in passato, avevano lo scopo di difendere il borgo, come le antiche mura di cinta costruite da Carlo d’Angiò, i resti del Castello di Fratta risalenti al 1200 e quelli del Castello Montalto.
Ravello è anche ricca di chiese dagli stili ed epoche diversi, come il Santuario dei Santi Cosma e Damiano.

AMALFI

La leggenda vuole che Amalfi sia un dono di Ercole, figlio di Giove, alla sua amata che aveva gli occhi color del mare; la storia, invece, fa risalire le origini di Amalfi ai Romani, durante le lotte con le popolazioni barbare.
La posizione geografica, strategica, della città e l’abilità dei suoi abitanti, hanno favorito lo sviluppo del commercio marittimo.
Amalfi è stata anche la madre di due grandi invenzioni: della bussola, utilizzato come strumento di orientamento marinaro magnetico a “secco” e delle “Tavole Amalfitane”, il primo codice di diritto marittimo. I luoghi da vedere ad Amalfi renderanno il tour un’esperienza magica.
La città ha una forma triangolare, la base è la zona Sud che si trova sul mare. In quest’area c’è la Darsena, costruita dopo il 1900 per dare riparo alle navi, e l’Arsenale, il cantiere navale dell’antica Repubblica, dove si costruivano e riparavano le navi; conserva ancora le sue strutture originarie altomedievali, presenta due navate parallele, ed una di queste ospita al suo interno il Museo della Bussola e del Ducato Marinaro di Amalfi, e sede di importanti eventi culturali.
La zona est è quella che si estende in zona Atrani e quella Ovest verso Conca Dei Marini e Positano; su questo tratto di costa non si può perdere un’escursione alla Grotta Smeraldo, né rinunciare ad una passeggiata tra i vicoli del centro storico, dove, tra l’alternarsi di gradini e scorci mozzafiato, sovrasta il Duomo di Amalfi. Dal suo Portico è possibile accedere al Chiostro del Paradiso ed alla Basilica del Crocifisso.
Per essere completo, il tour di Amalfi deve proseguire verso la Valle dei Mulini e delle Ferriere, un sito immerso nella natura con cascate e percorsi d’acqua ed una vegetazione unica al mondo per le rarità che custodisce.
Le bellezze di Amalfi non finiscono qui!
Tra ristoranti di tutti i tipi, dove è possibile assaggiare piatti a base di pesce fresco, inebriarsi del profumo di limoni e importanti pasticcerie dal prestigio internazionale, dove assaggiare le dolci specialità locali come la delizia al limone, anche il tour enogastronomico è un trionfo di emozioni!

amalfi

La costa di Amalfi

VIETRI SUL MARE

Soprannominata la “prima perla” della Costiera Amalfitana, Vietri è famosa in tutto il mondo per la sua antica tradizione di ceramiche che impregna tutte le stradine del suo centro storico: dalle tante botteghe dei mastri vasai, alle mura delle case, dove sono incastonate fantastiche mattonelle colorate e rappresentanti i simboli e i decori caratteristici della costiera; dai musei della ceramica di Villa Guariglia a Raito e quello Cargalero, alla bellissima Chiesa di San Giovanni Battista che domina il centro con la sua cupola maiolicata.
Ogni anno turisti di tutto il mondo scelgono Vietri come la meta dei loro viaggi, perché rapiti dalle sue grandi spiagge contornate da grandi rocce a picco sul mare che regalano un panorama mozzafiato.

Vietri sul mare

Panorama di Vietri sul mare

MAIORI E MINORI

Sono due centri caratteristici della Costiera, scrigni di tanti tesori e meraviglie uniche al mondo.
Dalle origini incerte (non si sa se sia stata fondata dai greci, romani o etruschi), Maiori appare dall’alto come un ventaglio che si apre sul mare con la spiaggia più estesa del tratto di Costiera Amalfitana e con grotte millenarie dal fascino misterioso come quelle di Sulfurea e Pandora.
Il borgo è dominato dalla rocca di San Nicola da Tharo-Plano, e conta opere d’arte che vale la pena visitare, come la Collegiata di Santa Maria a Mare, dove c’è la statua miracolosa della Vergine che, secondo la leggenda, è arrivata in questo luogo galleggiando sulle acque; il complesso di Santa Maria Olearia, sede delle cripte e catacombe dei primi monaci arrivati a Maiori; il Parco di Capo d’Orso e la Valle dei tramonti, madre del termine “tramontana”, per definire il vento freddo che sembra origini proprio dai Monti Lattari che formano la valle.
Minori, sin dai tempi antichi, è sempre stata la meta turistica prescelta dai romani più ricchi. La sua principale attrattiva è la Villa Marittima Romana, risalente al I sec. a.c.:affacciata sul mare, custodisce ancora oggi favolosi stucchi e affreschi. Proseguendo tra le vie colorate e profumate di agrumi del borgo, si trova la Basilica di Santa Trofimena che conserva le spoglie dell’antico patrono. Degna di nota è la pasticceria di Salvatore De Riso, il padre della torta ricotta e pere.

Maiori

Veduta di Maiori

CETARA

Le sue alici sono famose ovunque ed usate in molti menu di ristoranti importanti e chef stellati.
Il borgo, che nasce ai piedi del Monte Falerio, è uno dei più caratteristici della costiera: ancora illeso dal turismo di massa, conserva la sua atmosfera di borgo marinaro. Il suo nome deriva dal latina “Cetaria” (tonnara). Anche i tonni, infatti, insieme alle alici, sono i protagonisti della tradizione gastronomica locale.
La regina di tutte le ricette è la “colatura di alici”, servita come condimento per un piatto di spaghetti succulento e prelibato. Si tratta di un liquido che si ottiene lasciando le alici sotto sale, ed è uno dei motivi principali per cui le persone si recano a Cetara.

cetara

Il borgo di Cetara

CONCA DEI MARINI

E’ il quarto comune più piccolo d’Italia ed ha questo nome perché ha la forma di una conca sul mare. E’ stata dimora di molti vip nazionali ed internazionali, e le bellezze che custodisce la rendono un vero gioiello. E’ famosa per la favolosa Grotta dello Smeraldo, un’insenatura che concentra in sé il risultato dell’amore più profondo tra il mare ed il sole: il colore verde smeraldo in tutte le sue nuances che assume l’acqua nell’incontrare i raggi d’oro.
All’interno della grotta ci sono delle lunghe stalattiti, vere e proprie colonne calcaree e, sott’acqua, si può ammirare un presepe di statuine di ceramica bianca, dove, a Natale, i sub portano i fiori a Gesù bambino.
Conca dei Marini conserva anche importanti opere architettoniche, come il Convento di Santa Rosa, all’interno delle cui mura è nata una delle prelibatezze della Costiera Amalfitana: la “santa rosa”, la sfogliatella crema e amarena che porta il nome della Santa; la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, caratterizzata da un campanile maiolicato dalla rara bellezza, e la Torre del Silenzio, così chiamata perché sede di un antico cimitero.
Il borgo offre ancora tanto altro: sentieri per fare trekking, negozi con prodotti tipici (caratteristici sono i pomodori del “piennolo” che, per la vicinanza delle loro coltivazioni al mare, sono ancora più profumati), spiagge paradisiache dove farsi baciare dal sole.

Conca dei Marini

Insenatura di Conca dei Marini

Insomma, di cose da vedere, visitare, fare e mangiare in Costiera Amalfitana, sono così tante e così uniche, che tutte le parole del mondo non riuscirebbero a renderne giustizia!

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