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Le sorelle Fendi, Paola, Anna, Franca, Carla e Alda, rappresentano la storia di un’azienda matriarcale, oggi alla quinta generazione.
In realtà la casa di moda affonda le sue radici nel 1918, quando Adele Casagrande (madre delle 5 sorelle), aprì il suo laboratorio di pellicce.
Solo quando si sposò con Edoardo Fendi, il nome dell’attività divenne Fendi e, al laboratorio aggiunsero un negozio di pellicce. Era il 1925: in Via del Plebiscito a Roma comparve per la prima volta l’insegna Fendi.
Sarà per la location, sarà per la bravura e la classe dei modelli realizzati, sarà per il lancio di “Pergamena” (materiale che dà l’avvio al caratteristico color giallo), in ogni caso, i coniugi Fendi ottennero un grande successo negli anni’30.
Alla morte del capostipite, inizia la storia tutta femminile della casa di moda, con il passaggio generazionale alle cinque sorelle Fendi, figlie di Edoardo.

SORELLE FENDI: LE 5 DITA DI UNA MANO

Definite le 5 dita di una mano, perché ognuna necessaria a svolgere la sua funzione, all’insegna del motto “L’ unione fa la forza”, come ripeteva loro la mamma: Paola, artistica e creativa, si è occupata delle pellicce, Franca, orientata alle relazioni esterne con i clienti, è diventata responsabile acquisti, Carla, media oriented e con ambizioni dal respiro internazionale, ha coordinato l’azienda portandola ai livelli di notorietà che ha oggi, Alda, responsabile dell’atelier per le vendite e, infine, Anna, specializzata nella pelletteria e responsabile dell’ufficio progettazione e licenze.
L’ingresso delle 5 sorelle nella gestione dell’atelier ha rappresentato l’incipit di una storia di successo, che ha portato Fendi ad affermarsi come il simbolo del lusso, della classe e dell’eleganza, a diventare un vero impero dove, dalla pellicceria, ci si è espansi anche nei settori moda uomo, donna e bambino, accessori e profumi e, infine, in quello della casa.
Il particolare sorprendente di questa storia, è che nessuna delle cinque sorelle aveva il dono del disegno dei modelli delle pellicce, ma tutte furono concordi nel perseverare in quell’attività e, per farlo, si affidarono, nel 1965, al talento ed all’intuito del designer Karl Lagerfeld.
Fu lui l’ideatore del logo con le due F incrociate, da quel momento, segno distintivo della casa Fendi che, oltre a rappresentare le iniziali del nome, nasceva come acronimo di un nuovo concetto di stile: “Fun Furs” e, cioè, pellicce divertenti, realizzate per un uso non classico, ma destrutturato, colorato e dai modelli più disparati da indossare.
Questo è il periodo in cui, oltre alle pellicce, la casa di moda inizia a lavorare anche le pelli per la produzione delle borse, tanto che, nel 1972, Sophia Loren veniva fotografata da Vogue con le borse in pelle Fendi e, nell’articolo, dichiarava che quelle erano le sue borse preferite. Da quel momento, borse e pellicce Fendi cominciano a circolare in tutti gli ambienti del jet set e ad essere portate dai Vip.

sfilata Fendi

Collezione Autunno-Inverno Fendi

Questo è il decennio in cui le sorelle Fendi iniziano la collaborazione con il cinema italiano; tutti i più importanti registi italiani, da Visconti a Zeffirelli, da Fellini a Bolognini, vogliono le pellicce Fendi per i loro personaggi.
Non solo: tutte le più grandi attrici come Silvana Mangano, Monica Vitti, Sophia Loren, oltre a diventare clienti, diventano anche amiche delle sorelle Fendi.
La tradizione tutta femminile della gestione vincente della casa di moda, si perpetua anche nelle generazioni successive.
È il caso dell’ingresso in azienda di Silvia Venturini Fendi, figlia di Anna, nel 1987 che prende le redini creative della maison, diventando direttrice della collezione uomo e degli accessori.
La sinergia tra la sua creatività e la lungimiranza di Lagerfeld, porta al lancio della mitica “baguette” nel 1997, diventata un’icona nel mondo delle borse.
Il suo nome origina dalla forma, un rettangolo con tracolla molto corta, da portare sotto il braccio: proprio come se fosse una baguette!
Diventa un vero e proprio must have delle dive internazionali; intramontabile, camaleontica, in grado di cambiare ogni stagione e seguire le tendenze del periodo: minimalista negli anni’90, ricca di dettagli e decori, oggi.
Oltre alla baguette ci sono tante altre it bag della maison ad essere diventate famose.
• La linea “Selleria”: borse realizzate a mano su richiesta e personalizzate in base ai gusti del cliente, in modo da diventare, ognuna, un pezzo unico ed esclusivo. Ogni borsa, infatti, ha un numero che indica quante cuciture o punti sono stati necessari per realizzarla.
• La “Peekaboo”: una vera icona di stile, con una chiusura molto particolare, un unico manico unito al twist centrale e la tracolla removibile. Letteralmente peekaboo significa “nascondino”, a rimarcare un interno più importante dell’esterno.
• La “By the Way”: meglio nota come il famoso “bauletto Fendi” con ciondolo, tracolla removibile e chiusura zip in testa.

Baguette Fendi

Borsa baguette di Fendi

SORELLE FENDI: L’AMORE PER L’ARTE DIVENTA MECENATISMO

Lo spirito manageriale delle sorelle Fendi le ha spinte sempre a guardare con grande attenzione ai nuovi mercati, come l’apertura del primo negozio a New York, ma anche di non ignorare le proprie radici culturali.
L’azienda, infatti, ha sempre nutrito un forte sentimento per la città di Roma, scrigno della sua storia primordiale, e sono tante le iniziative che ha implementato per dimostrarlo, come il restauro della Fontana di Trevi in occasione dei suoi 90 anni, dove, a conclusione dei lavori, si è tenuta una sfilata d’eccezione: “Legends and Fairy tales”.
Simbolo sovrano di tale legame con le proprie radici è Palazzo Fendi, aperto nel 2005, nel centro di Roma, per celebrare gli 80 anni di storia della maison.
Un vero e proprio tempio del lusso con ristorante, terrazza per l’happy hour, una luxury suites ed un’ala dedicata allo shopping con ascensore di cristallo riservato, a sottolineare l’attenzione ed il rispetto della privacy.
L’attenzione alla cultura ed all’arte permea l’azienda nella sua essenza: essenza che proviene dagli animi nobili e sensibili delle sorelle Fendi Alda e Carla (ormai scomparsa dal panorama della moda).
Spinte da un forte mecenatismo, infatti, ciascuna delle due sorelle ha dato vita ad una fondazione che è stata, ed è, impegnata a dare contributo ed assistenza per preservare beni e valori culturali del passato e per garantirne la continuità e la crescita nel futuro.
Un esempio fra tutti, l’apertura di “Rhinoceros”, voluta da Alda Fendi, uno spazio dove arte, architettura, cultura e storia trovano una sintesi felice ed originale, una vera e propria città dell’arte, dove è possibile vivere ed abitare.
Il tocco forte ed anticonvenzionale di Nouvel, chiamato da Alda per la progettazione esterna ed interna del palazzo, è evidente nell’architettura.

Insomma, Fendi non è solo una semplice casa della moda.
Fendi è arte, cultura, radici, ossessione della ricerca, capacità di reinventare forme e lavorazioni con estro e fantasia, ma soprattutto, lusso, buon gusto ed eleganza!

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