Una storia secolare, una tradizione tramandata di madre in figlia.  Nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, più che gioielli di famiglia alle ragazze in età da sposa, si consegna tra le mani la nobile arte del “fusillo di Felitto”, un vanto della gastronomia campana e italiana. Parliamo di un formato di pasta lungo e cavo, completamente prodotto a mano e condito con il tipico Ragù di Castrato. Dal 1976 ogni anno vengono celebrati con una sagra apposita che si svolge nella seconda metà di agosto: per l’occasione le donne del paese scendono in piazza e preparano i fusilli per tutti i partecipanti. 

Fusilli di Felitto

Fusilli di Felitto

Fusillo di Felitto: storia e tradizione

Come nasce il fusillo di Felitto?

Secondo la leggenda le origini di questo tipo di pasta risalgono al XVI secolo quando, durante un assedio, gli abitanti del paese del cilentano, riuscirono a rifugiarsi tutti insieme e a difendersi per oltre dieci giorni. La conformazione morfologica del territorio permise al paese di diventare una vera e propria fortezza impenetrabile. In quei giorni, venne chiesto alle donne di cucinare qualcosa con i pochi ingredienti rimasti a disposizione: solo farina e uova. Dalla necessità nacque il capolavoro: il Fusillo di Felitto.

La ricetta sarebbe quindi stata tramandata di generazione in generazione fino ai giorni nostri e ancora oggi l’impasto viene lavorato con il tipico ferro, in maniera totalmente artigianale. Quello che viene fuori dal paziente e appassionato lavoro delle massaie cilentane è un cilindro di pasta all’uovo servito nei giorni di festa.

Perché i fusilli di Felitto sono diversi dagli altri?

I fusilli di Felitto possiedono caratteristiche specifiche e hanno meritato una denominazione dedicata nell’elenco nazionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (PAT) della regione Campania. Sono preparati soltanto con farina, uova, olio extravergine di oliva, acqua e un poco di sale. Sono più lunghi degli altri fusilli: circa 18-22 centimetri per ogni fusillo. A fare la differenza è anche il tipico ferro utilizzato per modellarli, che si trova solo a Felitto. La forma cava e la particolare consistenza permettono al fusillo di acchiappare alla perfezione qualsiasi tipo di condimento, inserendolo di fatto nella classifica della miglior pasta italiana

Fusilli di Felitto al Ragù di Castrato

Fusilli di Felitto al Ragù di Castrato

Fusilli di Felitto al Ragù di Castrato: ricetta originale

La lavorazione di questo formato di pasta è lunga e complessa. Cominciamo disponendo la farina a fontana e poi aggiungendo al centro gli altri ingredienti. Il tutto va impastato poi con energia e con cura. L’impasto deve poi riposare almeno un’ora, poi si procede alla lavorazione e si ricavano dei tocchetti di circa 6-8 centimetri che vengono poi modellati con un ferro sottilissimo e quadrato: la pasta si arrotola intorno et voilà!

Si consiglia di consumarli entro pochi giorni, a causa della presenza delle uova nell’impasto. 

Ma come si preparano gli originali fusilli di Felitto al ragù di Castrato?

Ingredienti

  • 400 grammi di fusilli
  • un chilo di polpa di castrato
  • 750 grammi di passata di pomodoro
  • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • uno spicchio d’aglio
  • mezzo bicchiere di vino rosso
  • sale

Fate soffriggere leggermente l’aglio in un filo di olio extravergine di oliva. Aggiungete la carne e fate cuocere il tutto a fuoco vivo, sfumando con un bicchiere di vino rosso. Una volta cotta la carne, aggiungete anche la passata di pomodoro e allungate con un po’ d’acqua. Correggete di sale e portate ad ebollizione. Poi abbassate la fiamma e lasciate cuocere per almeno due ore. In una pentola a parte fate bollire l’acqua, butta la pasta e, una volta cotta, scolatela e conditela con il ragù. Prima di servire non dimenticate di spolverare con del formaggio grattugiato e di accompagnare il piatto con un bel bicchiere di vino rosso. 

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