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“Quando le proposi di sposarmi le dissi: ‘sarei contentissimo che tu mi rispondessi di sì. Ma pensaci bene. E bada: se accetti sposi un uomo che ti parlerà sempre di cioccolato. E se la sera tornando dall’ufficio ti dirò ‘ oggi ho fatto cinque quintali più di ieri’ tu saprai di avere un marito del tutto felice e sereno”. Queste parole descrivono bene la totalizzante passione di Michele Ferrero per il suo lavoro, l’impegno profuso dall’imprenditore italiano nel far diventare la piccola pasticceria di famiglia una vera e propria industria dolciaria dal successo internazionale. Le IEX Stories raccontano oggi la figura di Michele Ferrero, icona industriale e culturale ammirata in Italia e all’estero.

prima pasticceria ferrero

Il primo laboratorio di pasticceria Ferrero ad Alba

La Storia della Ferrero: un successo di famiglia 

Negli anni ’40 nasce l’industria Ferrero. Il 14 maggio, Piera e Pietro decidono di fare il grande passo: la loro pasticceria a conduzione familiare di Alba, in Piemonte, diventa una fabbrica, con tanto di atto costitutivo alla Camera di Commercio. Pietro Ferrero, maestro dolciario, aveva aperto anni prima un piccolo laboratorio in via Rattazzi, diventato oggi sede storica degli stabilimenti Ferrero. La moglie Piera gestiva, invece, la vendita al pubblico situata in via Maestra. La svolta arriva con l’idea di utilizzare uno dei prodotti di cui la terra piemontese è più ricca: le nocciole. Nasceva così la Pasta Gianduja, il primo prodotto marchiato Ferrero che coniugava il dolce sapore del cioccolato con il forte sapore della nocciola. Sulla confezione della pasta di cioccolato, avvolta in carta stagnola che si taglia a fette e si mette sul pane, troneggiava la tipica maschera piemontese, Gianduia appunto, sorrideva all’Italia che stava lentamente rinascendo dopo la guerra. Dolci alla portata di tutti: questo il sogno di Piera e Pietro, questo il valore fondante trasmesso al figlio Michele che, appena ventenne, comincia a collaborare nell’azienda di famiglia. Dopo la scomparsa del patron Pietro ci pensa Giovanni Ferrero, suo fratello, a prendere in mano le redini dell’industria dolciaria. I prodotti Ferrero vengono esportati fuori dai confini piemontesi, grazie ad una rete di vendita molto efficiente e capillare che conquista il mercato tedesco. Nel 1957 scompare anche Giovanni: tocca a Michele Ferrero prendersi la responsabilità dell’azienda sulle spalle. Creatività e innovazione diventano le parole d’ordine di casa Ferrero: Michele contagia tutti con la sua voglia di sperimentare nuove strade e dare vita a nuovi prodotti, che lasceranno un segno indelebile nella storia delle eccellenze italiane. Il signor Ferrero strizza un occhio anche alla promozione delle sue creazioni, e dedica ampio spazio alla pubblicità, con spot diventati iconici. Sotto la guida di Michele Ferrero, l’azienda diventa la multinazionale che conosciamo oggi, una delle più importanti industrie dolciarie del mondo, che ha mantenuto gli obiettivi di sempre: “Pensare diversamente dagli altri e non tradire mai il cliente”.

Ferrero stabilimento Alba

Lo stabilimento della Ferrero ad Alba

I prodotti Ferrero: dai bambini agli adulti, dolci per tutti i palati

La storia della Ferrero è una storia di prodotti che hanno cambiato la vita degli italiani, prima di tutto, ma che sono diventati anche simbolo dell’industria dolciaria Made in Italy nel mondo. Dalla celeberrima Nutella alle intramontabili merendine che continuano a nutrire intere generazioni di bambini. Ma mentre la crema spalmabile più famosa del mondo merita un approfondimento a parte sul blog di Italian’s Excellence, c’è spazio per una rapida carrellata dei prodotti Ferrero diventati patrimonio del Made in Italy dolciario. Un viaggio nelle geniali intuizioni di Michele Ferrero, il Willy Wonka italiano che con la sua “Fabbrica di cioccolato” fa sognare ancora tutti noi.

cioccolato e nocciole ferrero

Gli ingredienti dei prodotti Ferrero

MON CHÉRI

Tra i prodotti più venduti dall’azienda piemontese ci sono queste “vecchissime” praline. Nel 1956 conquistarono il mercato italiano e quello tedesco: tutto nacque dalla ferma volontà di Michele Ferrero di rivoluzionare la vendita dei cioccolatini. “Qualcosa che avesse una carta invogliante, elegante, lussuosa, di un rosso fiammante, che desse l’idea di una piccola festa ad un prezzo accessibile a tutti.” Niente più scatole ingombranti e costose: era più immediato ed economico sorprendere le persone che ami con un singolo cioccolatino, incartato singolarmente e pensato per essere tirato fuori in ogni momento. Può essere festa in ogni istante con i Mon Chéri: cioccolato, ciliegia e liquore per riscaldare in un attimo anche i cuori più freddi.

KINDER SORPRESA

“Pasqua tutti i giorni” con gli ovetti Kinder Sorpresa. Più latte e meno cacao per la gioia delle mamme e una sorpresa in miniatura per far felici i bambini in ogni periodo dell’anno ad un prezzo accessibile. Era il 1968 e con quel prodotto l’industria Ferrero diventò Kinder Ferrero. Dalla lingua tedesca il patron Ferrero prese in prestito il termine designato per indicare i bambini, “kinder” appunto, per creare un marchio che non ha più bisogno di presentazioni, in Italia e nel mondo. E chissà se Michele Ferrero aveva in mente proprio quegli occhietti che sorridono di fronte ad un ovetto, quando ha deciso di ridurre dimensioni di uova e sorpresa, ma di aumentare la gioia dei più piccoli?

kinder sorpresa ferrero

Kinder Sorpresa

FERRERO ROCHER

Nel 1982 dal genio creativo di Michele Ferrero nasce un altro prodotto ispirato alla pasticceria mignon: i Ferrero Rocher. Non un semplice pasticcino, ma un cioccolatino ricercato ed elegante. Ricco fuori e dentro, che ad ogni morso debba restituire al palato un sapore pieno. Un piccolo gioiello di cioccolato e nocciola, avvolto in una carta dorata e lussuosa. L’unica pralina in grado di soddisfare il famoso languorino della signora con il cappello giallo. Menomale che Ambrogio non ne è mai sprovvisto.

Ferrero Rocher

Ferrero Rocher

POCKET COFFEE

Anni ’60: cosa mancava davvero negli autogrill? I bar! Come si poteva regalare un momento di pura energia e carica concentrata ai viaggiatori di tutta Italia? Con Pocket Coffee! “La carica del caffè e l’energia del cioccolato” accompagnano ancora oggi le pause di chi lavora e desidera un espresso in formato tascabile. Michele Ferrero aveva pensato a tutto, ma soprattutto a tutti, cercando di accontentare ogni esigenza, anche del mondo degli adulti.

pocket coffee

Pocket Coffee

KINDER CIOCCOLATO

E se il cioccolato fa troppo male, allora arriva la sana energia delle barrette di cioccolato Kinder, una merenda nutriente ed energetica in cui il cioccolato e il latte si fondono perfettamente, restituendo un gusto unico nel suo genere. Il gusto Kinder che si riconosce ad occhi chiusi, che si scioglie in bocca e che ha conquistato il mercato, oltre che il cuore. Dove c’è il sorriso di un bambino, a cominciare dalla celeberrima confezione, c’è una barretta di Kinder cioccolato. O due, tre, quattro. Una tira l’altra.

Kinder cioccolato

Kinder cioccolato

KINDER BUENO

Due snack in uno. Da condividere, volendo. Ma anche no. Da conservare. Sì, decisamente meglio, dilazionando il piacere in più punti della giornata. I Kinder Bueno sono wafer ricoperti di cioccolato e ripieni di crema alla nocciola e croccanti nocciole piemontesi, una per ogni quadrottino. Per tutti i gusti e in diverse varianti: dal cioccolato bianco al fondente intenso. Incartati singolarmente, per avere sempre la sensazione che non sia finita, che altro cioccolato ci attende lì, pronto a regalarci la nostra amata dose di serotonina e felicità.

Kinder Bueno

Kinder Bueno

TIC TAC

Tra i prodotti Ferrero più amati di sempre non ci sono solo creazioni di cioccolato. Alzi la mano chi non ha mai provato almeno un gusto della linea di mentine Tic Tac, in commercio dal 1969. Sì, è esattamente come state pensando: il nome è onomatopeico. Provate a scuotere le caramelline all’interno della confezione di plastica: nient’altro che un familiarissimo tic tac, appunto.

tictac

Tic Tac

ESTATHÈ

Se a Natale non può mancare una scatola di cioccolatini misti nelle splendide confezioni per le feste targati Ferrero, in estate il prodotto Ferrero a cui non si può rinunciare è questa freschissima bevanda. In netta controtendenza rispetto alle bibite gassate proposte dal mercato di quegli anni, nel 1972 Michele Ferrero sceglie la semplicità di una tazza di thé freddo, da bere praticamente durante una passeggiata con la cannuccia. I tradizionalisti lo preferiscono al limone, i più creativi preferiscono la pesca. Dimmi che gusto di Estathè preferisci e ti dirò chi sei.

estathe

Estathe

L’eredità di Michele Ferrero: duro lavoro e genio commerciale

Potrebbero volerci delle intere ore per elencare tutti i prodotti che la Ferrero ha ideato e che continuano a infoltire gli scaffali di negozi, supermercati e dispense domestiche. Merendine fresche e quelle soffici al gusto di torta fatta in casa. Ingredienti genuini e massima qualità. Questi gli imperativi che Michele Ferrero ha lasciato in eredità alla sua famiglia che continua ad occuparsi con successo dell’industria Ferrero. I suoi prodotti non deludevano mai le esigenze del cliente. Ogni singolo cioccolatino è bene “Ca piasa a madama Valeria”, cioè che incontri i gusti della casalinga media, il principale cliente dei prodotti Ferrero. “Lavorare, creare, donare” è il motto che condensa bene la storia di eccellenza di Michele Ferrero. Un uomo che ha guardato da vicino il lavoro di ogni singolo operaio per capire da dove partire per fare grandi cose. Un uomo che ha saputo coniugare la bontà della tradizione con la creatività dell’innovazione. Amore per l’azienda e zero paura di rischiare, perché ogni storia d’eccellenza nasce dal coraggio. 

prodotti ferrero

Prodotti Ferrero

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