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“When your own initials are enough”, ovvero, “Quando le tue iniziali bastano”. Il motto di Bottega Veneta condensa bene la filosofia di uno dei brand italiani più famosi in fatto di moda. Un lusso senza orpelli, una semplicità che è divenuta un marchio di fama internazionale. Dalle borse ai complementi d’arredo, passando per la piccola pelletteria, l’abbigliamento, le scarpe e gli accessori: l’alto artigianato italiano a marchio Bottega Veneta conquista le passerelle del mondo. Ogni stagione una nuova collezione, che assecondi le tendenze del momento senza piegarsi alla legge della moda. Uno stile essenziale, quello di Bottega Veneta, che anche nel nuovo millennio riesce a restare fedele ai valori fondanti. Un’eccellenza italiana che detta la moda, senza passare di moda.

La storia di Bottega Veneta: diventare grandi restando sempre fedeli ai propri valori

Vicenza, 1966. Renzo Zengiaro e Michele Taddei fondano una piccola pelletteria per diffondere in Veneto un prodotto fino a quel momento praticamente sconosciuto. Il nome “bottega” esprime bene la caratteristica fondante di questa attività: il lavoro artigianale. Le borse confezionate erano dei pezzi unici, cuciti alla perfezione da mani sapienti. Nel 1975 arrivò il primo salto di qualità, con la produzione di scarpe. Bottega Veneta cominciava a prendersi il suo spazio sulla scena mondiale e così arrivarono anche i vestiti, alla fine degli anni Novanta. Nel 1998, alla Settimana della moda di Milano, tra le grandi e affermate firme del fashion globale, fece il suo esordio la prima collezione Bottega Veneta. Quella prima pietra posata da Zengiaro e Taddei era diventata ormai un palazzo, e di lusso per giunta. Così sono poi arrivati i profumi, i gioielli e i complementi d’arredo. Nel 2001 Bottega Veneta è stata venduta al gruppo Gucci, che oggi fa parte della holding francese del lusso Kering. E la maggior parte degli introiti della multinazionale provengono proprio da Bottega Veneta. Una fedeltà ricambiata con altrettanta fedeltà da parte dei clienti, che ancora oggi scelgono i prodotti Bottega Veneta.

Lo stile Bottega Veneta: nessun marchio, ma tanta eleganza

Lusso e sobrietà sono due concetti che non vanno spesso d’accordo, eppure Bottega Veneta è riuscita a coniugare questi due mondi apparentemente così distanti. Colori naturali e linee semplici. Toni che stanno bene con tutto, come le borse Bottega Veneta. Beige, nero, marrone, tortora, fantasie geometriche. Una scelta classica che non stanca mai. Nessun logo visibile o estroso: gli accessori Bottega Veneta non vengono marchiati. L’unica possibilità concessa è quella della personalizzazione a favore del cliente: si può scegliere di inserire le proprie iniziali. Autogriffarsi, quasi a voler sottolineare che non esiste maggior lusso dell’essere se stessi. La discrezione è l’arma vincente degli abiti Bottega Veneta, che accompagnano la quotidianità di uomini e donne che scelgono l’eleganza, ma non l’ostentazione. I materiali sono selezionati accuratamente, per garantire la massima qualità. La produzione è sempre artigianale, per “sfornare” ogni giorno pezzi unici che durino nel tempo.

Maxi bag Bottega Veneta

Maxi bag Bottega Veneta

Borse Bottega Veneta: modelli immortali di lusso discreto

Quando si parla di borse Bottega Veneta si parla di intrecciato. Senza logo, il metodo di lavorazione della pelle è l’indizio inequivocabile che identifica la paternità dell’accessorio. La tecnica dell’intrecciato Bottega Veneta, presente nella maggior parte dei prodotti del brand, consiste nell’intrecciare l’una con l’altra piccole fettucce di pelle. Un paziente lavoro artigianale che crea un vero e proprio tessuto, il corpo delle borse Bottega Veneta. Dietro ognuno di questi pezzi c’è un grosso lavoro: l’intreccio deve essere eseguito in piedi, da almeno due persone. Concentrazione, forza nelle braccia, e la pazienza di seguire uno schema geometrico estremamente preciso. I modelli più famosi di borse Bottega Veneta sono intrecciati.

CABAT

La più nota delle creazioni Bottega Veneta è la Cabat, ideata dall’ex direttore creativo Tomas Maier. Grande, capiente e senza fodera. Bella dentro e fuori. Per renderla così perfetta c’è bisogno di due artigiani e di due giorni di lavoro. Cento fettucce in pelle, lunghe 1 metro e 60, diventeranno una nuova Cabat, pronta per essere indossata dalle donne di tutto il mondo.

KNOT

Una delle borse Bottega Veneta che si è guadagnata un posto d’onore nella vetrina dell’eccellenza italiana è la Knot, una pochette rigida che presenta sempre il caratteristico intrecciato. Un’originalissima chiusura a forma di nodo cela nella fodera tutti i segreti che ogni donna custodisce. La borsa Knot è un must di Bottega Veneta, un pezzo forte inserito in ogni collezione, in versioni diverse e con nuovi dettagli. Un piccolo scrigno lussuoso.

Bottega Veneta, non c’è futuro senza passato: la formazione artigianale delle nuove generazioni

La vera sfida per il futuro dei brand artigianali come Bottega Veneta è non cedere alle lusinghe della produzione industriale in serie. Questione di tradizione e di qualità. Per non soccombere al progresso tecnologico anche nel campo della moda, nel 2006 Bottega Veneta ha aperto a Vicenza la Scuola dei Maestri Pellettieri. Qui viene trasmesso il vero patrimonio culturale italiano, quello artigianale, attraverso l’insegnamento delle tecniche di lavorazione della pelle. Dal taglio al modello, senza dimenticare la celebre tecnica dell’intrecciato. Inoltre l’azienda ha iniziato una collaborazione con il dipartimento di moda dell’Università IUAV di Venezia: 12 studenti saranno ammessi ai laboratori Bottega Veneta per una sorta di apprendistato, a stretto contatto con i maestri artigiani. Nel 2012 ha aperto anche una cooperativa femminile specializzata nella tecnica dell’intreccio. Quanto alle boutique, ce ne sono 15 in tutta Italia, localizzate nei posti più belli del Bel Paese, da Napoli a Milano, passando per Roma, Venezia, Bologna e Firenze.

Parliamo di prezzi: per una borsa Bottega Veneta si va dai 500 euro ai 10.000 circa. Già, avete capito bene, chi acquista le eccellenze italiane non bada a spese. E la pelle intrecciata dai maestri artigiani veneti continua a riscuotere enorme successo, nonostante il costo decisamente elevato per la gente comune. Bottega Veneta resta il simbolo del lusso italiano nel mondo, un lusso che non ha nulla a che vedere con lo sfoggio della ricchezza, con gli eccessivi ornamenti su abiti e borse. La delicatezza, la sobrietà, la semplicità di Bottega Veneta ne hanno decretato il successo e la fama immortale, perché come ama dire Claus-Dietrich Lars, ceo del brand vicentino: “Tutto quello che facciamo dura nel tempo, non ha nulla a che vedere col circolo vizioso della moda usa e getta. Le collezioni di Bottega Veneta, ancora prima di un prezzo, hanno un valore”. 

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