Santi, poeti, navigatori e…inventori. In quanto a genio creativo gli italiani non hanno nulla da invidiare al resto del mondo e sono tante le trovate tricolori che hanno ricevuto la nomina ad “invenzione del secolo”. Dalla pila al telefono, dal motore al pianoforte, sono tante le svolte creative che hanno segnato la storia dell’Italia e del mondo.

Anche lo stesso brevetto, ovvero la tutela dell’atto creativo, è un’invenzione italiana. I primi brevetti della storia furono concessi a Sibari, in Calabria, in epoca greca, come garanzia dei profitti economici per un anno. La concezione di brevetto si è poi evoluta nel corso dei secoli finché, nel 1994, è stato ufficializzato un accordo sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale, il TRIPS, che stabilisce i requisiti dei brevetti.

Tra gli inventori famosi svettano i nomi italiani, personaggi di eccellenza che hanno fatto grande il nome dell’Italia nel mondo. Invenzioni e inventori vanno sempre a braccetto e allora scopriamo insieme quali sono state le trovate più geniali, che hanno cambiato il corso della Storia.

1. Bartolomeo Cristopori- Pianoforte

Non tutti sanno che tra le invenzioni italiane c’è anche il pianoforte, o meglio, il suo antenato. A concepire uno degli strumenti musicali più amato fu questo padovano, nato nel 1655. Dal suo genio nacque quello che lui stesso definì “gravicembalo (o arpicembalo) che fa il piano e il forte”. Grazie a un sistema di martelletti che percuotevano le corde, invece di pizzicarle, il pianoforte si diffuse in tutta Europa. 

Fortepiano

Fortepiano

2. Alessandro Volta- Pila

Un’intuizione straordinaria, una trovata rivoluzionaria. Tra i grandi inventori italiani svetta il nome di Volta che, nel 1799, presentò un brevetto che illustrava come costruire il primo generatore statico di elettricità, la pila appunto. A premiare il talento dello scienziato fu per primo Napoleone Bonaparte, con una medaglia d’oro. Per anni il volto del famoso inventore italiano ha fatto il giro del mondo sulle banconote italiane. 

Pila-Alessandro-Volta

Pila

3. Eugenio Barsanti e Felice Matteucci- Motore

Inventori italiani famosi nel mondo per aver messo a punto il motore a combustione interna nel 1835. Un’invenzione destinata a rivoluzionare il mondo dei trasporti e a dare una spinta inarrestabile all’industria automobilistica. Il motore così brevettato venne migliorato qualche anno dopo, nel 1909, dall’ingegnere Giovanni Enrico per la Fiat.

Motore A Combustione Interna

Motore A Combustione Interna

4. Francesco Antonio Broccu- Revolver

Un’invenzione contesa. Un uomo sardo appassionato di meccanica fin da piccolo. Una passione che si concretizza nel revolver a quattro colpi. Sul piccolo cagliaritano si concentrò allora l’attenzione del re sabaudo Carlo Alberto che lo invitò a corte per tenere un corso sull’utilizzo della nuova pistola. Quell’inventore, fin troppo legato al suo paese, rifiutò troppe volte, quante bastarono perché tre anni dopo un nome decisamente più noto, Samuel Colt brevettò la sua rivoltella, venendo riconosciuto come l’assoluto inventore.

Antonio Broccu

Revolver

5. Giuseppe Ravizza- Macchina da scrivere

Tra gli inventori italiani famosi merita una menzione quest’uomo mosso dalla solidarietà e dalle generose intenzioni. La sua macchina da scrivere venne concepita nel 1811, come tastiera per facilitare la scrittura ai non vedenti. Un “cembalo scrivano” con tasti simili a quelli del pianoforte, inizialmente progettato in 16 modelli. Tastiera orizzontale, telaio mobile, nastro inchiostratore, campanello indicatore di fine riga. Queste le caratteristiche del prototipo brevettato nel 1855. 

6. Antonio Meucci- Telefono

Chi ha inventato il telefono? I dibattiti e le risposte controverse a questa domanda si sprecano. Da una parte l’inventore italiano del telefono, Antonio Meucci; dall’altra Alexander Bell, considerato dalla storia il padre dell’apparecchio telefonico. Ma qual è la verità? Meucci, fiorentino, emigrò negli Stati Uniti e qui aprì una fabbrica di candele che chiuse a causa di un incendio totalmente distruttivo. Non gli restò che dedicarsi allora alla passione per le invenzioni. Dal suo impegno, nel 1871, nacque il telettrofono, non brevettato per mancanza di denaro. L’anno dopo l’italiano mostrò il suo lavoro al vicepresidente dell’American District Telegraph di New York, la stessa società per cui lavorava quell’Alexander Bell che consegnò il suo brevetto per il telefono nello stesso giorno di Meucci, battendolo sul tempo. Una guerra durata fino al 2002, fino a quando il Congresso degli Stati Uniti proclamò ufficialmente Meucci inventore del telefono.

antonio meucci

Antonio Meucci

7. Guglielmo Marconi- Telegrafo senza fili 

Il mondo dei media, così come lo conosciamo oggi, comincia da qui, da questo brevetto del 1986 che sancisce la messa a punto di un sistema destinato alla telegrafia senza fili, con tutte le conseguenze del caso: comunicazione a grandi distanze, l’invenzione della radio. Un talento così grande da essere premiato con il Nobel per la fisica nel 1909. 

Guglielmo Marconi

Guglielmo Marconi

8. Corradino d’Ascanio- Vespa

Quando quest’ingegnere venne investito da Enrico Piaggio del compito di disegnare un nuovo scooter, non poteva immaginare l’incredibile successo che ne sarebbe derivato. Tratti inconfondibili, un design unico al mondo: così nasce la Vespa Italia, un’icona, protagonista sulle strade di tutto il mondo, il simbolo dell’Italia vincente e creativa, fin dal 1946. 

corradino d ascanio vespa

Vespa

9. Giulio Natta- Plastica

Una rivoluzione nel mondo della produzione industriale ad opera di un laureato in ingegneria chimica al Politecnico di Milano e docente di chimica industriale. Il primo e unico italiano a vincere un premio Nobel per la chimica per l’invenzione del polipropilene isotattico, meglio noto come plastica, nel 1954. Dagli studi sulla sintesi del metanolo alla ricerca sui polimeri: anni di studi e sacrifici per incidere a fuoco il proprio nome sul muro della Storia. 

giulio natta

Giulio Natta

10. Federico Faggin- Microprocessore

Nel 1971 un fisico vicentino, trasferitosi in America, diventa capo progetto dello sviluppo di Intel 4004. Sì, stiamo parlando del primo microprocessore al mondo. Una piastrina di 4 millimetri per 3, un ‘supercircuito integrato’ (che venne soprannominato ‘miracle chip’) contenente ben 2.250 transistor che costituivano tutti i componenti di una unità di elaborazione, il “cervello”. Informatica, elettronica, nuove tecnologie, tutto completamente rivoluzionato.

Federico Faggin

Federico Faggin

Intuizioni geniali. Idee stimolate dalla passione. Pensieri tramutati in azioni. Uomini che hanno cambiato il modo di vivere di altri uomini, di intere generazioni. Uomini che hanno saputo guardare oltre l’orizzonte del proprio tempo, regalando all’umanità un futuro nuovo.