Sono tutti concordi nel fissare la data di nascita del fumetto italiano, il 27 dicembre 1908. Oltre un secolo fa uscì il primo numero del Corriere dei Piccoli, supplemento domenicale illustrato del Corriere della Sera. Non c’era traccia allora delle tradizionali nuvolette, i balloon, che accompagnano parole e pensieri dei protagonisti: il racconto era affidato alle strofette rimate e dal senso morale poste sotto le vignette. 

La storia del fumetto italiano parte da qui, da un puro strumento educativo, nato per contribuire alla formazione dei giovani ragazzi. Poi, esattamente come ogni prodotto culturale, anche il fumetto ha conosciuto una particolare evoluzione, prendendo infinite strade e sviluppandosi in numerose direzioni.  I vignettisti italiani hanno saputo creare delle vere e proprie istituzioni nel mondo dei fumetti, capaci di tenere testa ancora oggi, dopo decenni, ai nuovi manga giapponesi.

I migliori fumetti italiani

Fumetti da leggere, sì, ma anche e soprattutto da collezionare. Stiamo parlando dei fumetti italiani famosi, i cui volumi sono bramati come perle rare e preziose. Ecco la top ten delle strisce italiane che hanno regalato al mondo personaggi indimenticabili!

1. Tex

Il leggendario protagonista del fumetto creato da Gian Luigi Bonelli e Aurelio Galleppin. L’icona dei fumetti western italiani vede la luce nel 1948 e racconta le avventure di Tex Willer, da bandito a ranger, da fuorilegge a uomo di Legge, ma anche Aquila della notte, il capo bianco dei Navajos. Un uomo che combatte qualsiasi tipo di ingiustizia, proteggendo i diritti del popolo rosso, da sempre perseguitato.

Tex

Tex

2. Diabolik

La tutina nera più famosa dei fumetti italiani. Un ladro spietato, che riesce ad essere sempre vincente grazie all’attenzione per i dettagli. La buona riuscita dei suoi colpi è accompagnata dall’energica e bellissima Eva Kant. Diabolik è un personaggio ambiguo, che escogita i furti più ingegnosi non per necessità ma per puro gusto di rubare. Sullo sfondo di una fantastica Clerville va in scena lo scontro titanico tra l’affascinante criminale e l’ispettore Ginko. Angela e Luciana Giussani hanno saputo creare un mito, dai fumetti italiani anni 60 alla conquista del mondo. 

Diabolik

Diabolik

3. Dylan Dog

Bello e sprezzante del pericolo. Il detective in camicia rossa e giacca nera, un investigatore che scava oltre la superficie della follia, tirando fuori l’inquietudine di casi liquidati troppo in fretta dalla polizia. L’Indagatore dell’incubo, una serie horror che intreccia generi e riferimenti. Nel fumetto di Tiziano Sclavi sfuma il confine tra realtà e incubo, tra normale e paranormale.

Dylan Dog

Dylan Dog

4. Julia

Un personaggio ispirato alla celebre Audrey Hepburn: Julia Kendall vive a Garden City, un’ipotetica città del New Jersey, ed è una criminologa dalla spiccata sensibilità, che si lascia coinvolgere nella risoluzione di delitti e misteri. Giancarlo Berardi ha saputo creare un mondo magnetico, attraente, dal quale è impossibile distogliere la lettura.

Julia

Julia

5. Corto Maltese

Il più celebre dei fumetti italiani anni 70, firmato da Hugo Pratt. Un cult di quella che viene definita come “letteratura disegnata” che racconta la storia di un Ulisse moderno, un viaggiatore romantico, un marinaio sognatore alle prese con donne e avventure sui mari del mondo.

Corto Maltese

Corto Maltese

6. Valentina

Se ha un caschetto nero, non può essere che Valentina Rosselli, nata dalla china di Guido Crepax. Un simbolo di femminilità e indipendenza, Valentina è una fotografa di moda sicura di se stessa e della sua sensualità. Un erotismo delicato ed elegante pervade le pagine di Crepax, rendendo immortale l’immagine della sua eroina femminile, protagonista dei sogni maschili. 

Valentina

Valentina

7. Milo Manara

Un fumettista italiano di fama internazionale. Le sue sensualissime donne hanno fatto molto discutere, ma il disegno erotico e dissacrante ha segnato un’era, facendo di un tabù, un’arte. Immaginazione e allusività percorrono le strisce, celebri in tutto il mondo. 

Milo Manara

Milo Manara

8. Zerocalcare

Michele Rech si sdoppia e diventa Zerocalcare, il proprio alter-ego a colori smilzo dai sopracciglioni. Lanciato dalla rete e poi trasferitosi sulla casta stampata, questo fumetto italiano si contraddistingue per uno spiccato autobiografismo. Rebibbia diventa il luogo su cui si muovono personaggi in cui è facile immedesimarsi, protagonisti di uno dei fumetti divertenti italiani, che racconta le contraddizioni e gli eccessi delle nuove generazioni.

Zerocalcare

Zerocalcare

9. Cinque allegri ragazzi morti

La famosa band italiana deve la sua ispirazione a questo fumetto, nato dalla matita di Davide Toffolo. Un rito voodoo con esiti disastrosi condanna cinque teenagers a una vita da zombie costretti a rinunciare all’amore e a nutrirsi di carne umana. I temi dell’adolescenza, del conflitto generazionale e del cambiamento entrano di diritto in questa creazione che diventa un fumetto senza tempo.

Cinque allegri ragazzi morti

Cinque allegri ragazzi morti

10. Ratman

Un tributo satirico ai grandi supereroi americani. Leo Ortolani dà vita ad uno dei fumetti comici italiani per eccellenza. Situazioni grottesche: sono queste le avventure in cui si imbatte questo Supereroe senza poteri, che genera guai e imprevisti. 

Ratman

Ratman

La matita scivola sul foglio, acquistando sicurezza ad ogni tratto. Il disegno, già composto nella mente, prende vita sul foglio, accompagnato da parole, espressioni, suoni onomatopeici. Una striscia dopo l’altra, una pagina dopo l’altra, per divorare le storie di personaggi leggendari, diventati parte integrante della cultura italiana.

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