“Il cioccolato è divino, avvolgente, sensuale, profondo. Nero, sontuoso, gratificante, potente, denso, cremoso, seduttore, suggestivo, ricco, eccessivo, setoso, dolce, lussurioso, celeste.” (Elaine Sherman)

Anche la cioccolateria italiana trova il suo spazio tra le eccellenze mondiali. Impossibile resistere a quello che è da sempre considerato il cibo degli dei. Fu Carl Von Linné, un naturalista svedese, a battezzare la pianta di cacao con il nome di “Theobroma”, nel 1753.  Le origini del cioccolato vanno ricercate ancora più indietro, a 3000 anni fa, nell’odierno Messico, dove a scoprirne le proprietà furono gli Olmechi, una popolazione precolombiana.

I Maya non si facevano mancare niente e utilizzavano le fave di cacao per la preparazione di una bevanda amara e molto speziata, consumata abitualmente da sacerdoti, re e nobili durante i riti sacri. Gli aztechi non furono da meno e chiamarono questa bevanda sacra “xocoatl”, ovvero acqua amara. Questo liquido era fonte di saggezza ed energia, era un balsamo emolliente ed un potente afrodisiaco. Il cioccolato continua ad incantare il palato di tutti, grandi e piccini, regalando a corpo e mente un’immediato apporto di felicità. 

Cioccolata italiana: gianduiotti e praline di Modica

Fondente, al latte, bianco, rosa. Sono tante le varietà di cioccolato attualmente conosciute al mondo, a cui si aggiungono continui nuovi esperimenti di gusto. Anche il Belpaese viene annoverato tra i produttori di buonissimo cioccolato. Sono due in particolare le qualità di miglior cioccolato italiano, completamente ideato e prodotto nei confini della Penisola. 

Cioccolato Gianduia

Un tuffo di nocciole in un mare di cioccolato. Dall’abbraccio tra questi due ingredienti nasce il gianduia, invenzione tutta Made in Italy. Nella metà dell’800, quando la recessione aveva allontanato dal mercato i generi di lusso, come il cacao, si pensò ad una nuova ricetta che permettesse di mantenere intatto il sapore e la bontà del cioccolato, utilizzando meno materia prima. Al cacao si aggiunse dunque la nocciola, frutta secca tipica piemontese. 

Da questa squisitezza è derivato il gianduiotto, celebre cioccolatino arricchito dalle nocciole delle Langhe, il primo ad essere venduto in confezione singola. Fino ad allora, infatti, si era soliti tagliare un piccolo pezzo di cioccolato da una tavoletta intera. Per essere un vero gianduia, servono il 40% di nocciole. Ingrediente principale della farcitura di numerose torte, ispirazione per una famosa crema spalmabile, questo cioccolato mette d’accordo tutti. 

gianduia

Cioccolato al Gianduia

Cioccolato di Modica 

Dalla Spagna alla Sicilia: il filo rosso e dolce del destino ha unito le due calde terre, fondendole in un connubio al sapor di cioccolato. A Modica, in provincia di Ragusa, ne viene prodotta una tipologia che ha ottenuto la certificazione IGP. La sua lavorazione avviene a temperature inferiori ai 40° C, un metodo che impedisce allo zucchero grezzo o di canna di sciogliersi completamente. Ideale per la preparazioni di dolci, utilizzato anche per cucinare un buonissimo e particolare risotto. 

cioccolato di modica

Cioccolato di Modica

I migliori marchi di cioccolato italiano

Il piacere di gustare cioccolato finissimo di alta qualità? Te lo regalano cinque produttori italiani di cioccolato, tra i migliori al mondo. 

Domori

Non parliamo di un semplice prodotto dell’industria del cacao piemontese, ma di uno dei prodotti che ha conquistato un posto nella classifica del miglior cioccolato al mondo. Ad essere premiato, in particolare, è il ciclo produttivo “from bean to bar”, che prevede il controllo su tutta la filiera, dal singolo seme alla tavoletta finale. Domori è un’azienda piemontese che ha sempre scelto l’etica, la trasparenza e la sostenibilità ambientale. 

Una barretta 100% che concentra tutto il sapore del cacao, perfetta da abbinare con un Barolo Chinato: questo è il miglior cioccolato fondente italiano. Non solo: tra i prodotti Domori spunta anche Javagrey, una linea di cioccolato al latte di pecora, di capra e, addirittura, di cammella. Menzione speciale per il cioccolato Javablod, con aggiunta di latte delle mucche grigie del Tirolo.

Cioccolato domori

Cioccolato Domori

Guido Castagna

Un piccolo artigiano, partito da una provincia torinese, che ha conquistato il panorama “cioccolatoso” internazionale. Il miglior gianduiotto d’Italia nasce qui. E come non menzionare la crema di gianduia fondente: una vera e propria bontà. Spiccano poi le praline menta-liquirizia, cannella-calendula, cardamomo-malva, pistacchio di Bronte. Le fave di cacao, materia prima principale, sono prodotte in cooperative certificate e vengono lavorate lentamente e meticolosamente in laboratorio. 

La nocciola Piemonte Igp è la protagonista assoluta. viene tostata direttamente in azienda e viene utilizzata per infinite creazioni di successo. Due strati di gianduia esterno e un interno di pasta alla nocciola, con una gustosa copertura fondente: così nasce il cremino, eccellenza della cioccolateria italiana e prodotto di punta di quest’azienda. 

Guido Castagna

Guido Castagna

Guido Gobino

Uno specialista delle praline, che ha ricevuto numerosi premi: nel 2008 il Cremino al Sale Marino Integrale e Olio Extra Vergine di Oliva è stato votato come “migliore pralina del mondo” dall’Academy of Chocolate di Londra. Le materie prime provengono da Java, Venezuela, Trinidad, Equador, Colombia e Messico. In aggiunta al principe cacao quest’azienda utilizza la frutta candita, come limone, arancia, cedro, e la frutta secca, come mandorle, pistacchi e nocciola del Piemonte. Il latte utilizzato è della tipologia in polvere disidratato, perché il cioccolato deve essere lavorato senza aggiunta di liquidi, per mantenerne la purezza. 

Guido Gobino

Guido Gobino

Amedei

Un’attività a conduzione familiare che ha origine a Pontedera, in provincia di Pisa, nel 1990. Il cacao più pregiato, come il Criollo e il Trinitario, diventa protagonista di numerose combinazioni di gusto, fino ad arrivare alla creazione dell’originale cioccolato Amedei, nel 1998. Il prodotto di punta? Prendimé, la versione gourmet delle tavolette da mezzo chilo con zucchero di canna, vaniglia, e il 66% di cacao. Non mancano le sperimentazioni, come il cioccolato bianco al pistacchio, recente novità in casa Amedei. 

Amedei

Amedei

Sabadì

Cacao, zucchero e spezie: questa la ricetta, non tanto segreta, di uno dei marchi di cioccolato migliori d’Italia. Tanti i premi raccolti negli anni: Tavoletta d’Oro, gli Oscar al cioccolato italiano di qualità assegnati dalla Compagnia del Cioccolato. Il premio più recente? Quello ricevuto per un cioccolato affine al tabacco, profumato con un processo naturale di affinamento. Tante le varianti di cioccolato di Modica proposte dall’azienda, tra le quali spicca “Giovinezza”, un cioccolato biologico lavorato a freddo con bacche di açaí, rosa canina, arancia rossa, estratto di acini d’uva ed estratto di te verde. 

Cioccolato Sabadì

Sabadì

Pregiato cacao. Raffinata tecnica di lavorazione. Intenso il sapore, inconfondibile il profumo. Un sentimento ricambiato con la nocciola, un incontro di sensi con il latte. Fondente per i palati più esigenti, spalmabile per golose merende. Quando è amore, è cioccolato.