Regione che vai, Pasqua che trovi. L’Italia si prepara a festeggiare la più importante manifestazione cattolica con le numerose e diverse tradizioni che attraversano lo Stivale da Nord a Sud. Per mesi, per giorni, le cittadine italiane si mettono all’opera per portare in scena i riti tramandati di generazione in generazione, alcuni molto semplici, altri estremamente bizzarri. 

Sono tanti i turisti che scelgono l’Italia come meta delle proprie vacanze primaverili. Godersi le bellezze della penisola in una giornata di sole: questo è l’obiettivo. Se poi godendo del patrimonio culturale italiano già noto c’è anche la possibilità di vivere l’Italia durante la Pasqua, tanto meglio. Ecco le tradizioni pasquali italiane da non perdere.

1. I Pasquali di Bormio 

Come si festeggia la Pasqua in Italia? In Lombardia ampio spazio è dedicato alle tradizioni religiose. I Pasquali sono portantine che raffigurano scene a carattere religioso. Queste iconiche rappresentazioni vengono portate in giro per le strade della città, con un corteo di donne che recano tra le mani prodotti artigianali e fiori. Gli abitanti della cittadina in provincia di Sondrio partecipano alla cerimonia vestendo i costumi tradizionale e c’è perfino una giuria, pronta a valutare i Pasquali ed eleggere quello più bello. 

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I Pasquali di Bormio

2. La processione di Orte

In provincia di Viterbo va in scena la processione del Venerdì Santo più antica d’Italia. Molto suggestiva e sentita a livello profondo da tutti i suoi abitanti. La processione del Cristo Morto di Orte è organizzata dalle Confraternite che seguono la bara di Gesù per tutte le vie del paese, vestiti di bianco, incappucciati e scalzi con catene ai piedi. Durante la processione, la città resta al buio e le uniche luci concesse sono quelle delle fiaccole portate in mano dal lungo corteo. 

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La Processione di Orte

3. Lo scoppio del carro di Firenze

Una ben nota tradizione pasquale fiorentina è quella che va in scena al termine della messa di domenica. Un carro trainato da due buoi bianchi si sposta verso le porte del duomo di Firenze. Sul carro svetta una torretta, il Brindellone. In quel momento dall’altare del duomo vola una colomba pirotecnica che attraversa tutta la chiesa fino a raggiungere il carro, e proprio lì avviene lo scoppio. Qui subentra la superstizione: se la colomba torna indietro senza problemi, allora sarà un anno prospero. Tutti restano col fiato sospeso finché il bianco volatile non rientra verso il duomo. 

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Lo Scoppio del Carro

4. La Madonna col velo nero di Sulmona

La Pasqua in Italia è un evento molto sentito. In questa cittadina abruzzese, durante la domenica, si festeggia la fine della Settimana Santa con “La Madonna che scappa”. La mattina della festa, si aprono i portoni della chiesa di San Filippo e viene mostrata una statua della Madonna coperta da un velo nero e retta da una portantina. A questo punto, comincia lo spettacolo: una quadriglia parte correndo e porta la Madonna in giro per le strade del paese, accompagnata da un volo di 12 colombe e dagli applausi di tutti i presenti.

5. La processione dei misteri a Ischia a Procida

Tra le tradizioni pasquali in Campania c’è quella delle isole del Golfo di Napoli del Venerdì Santo. I carri che rappresentano la vita di Gesù sfilano in processione accompagnati da trombe e tamburi. Ci troviamo davanti alla cosiddetta ‘chiammata’. Ischia, invece, celebra la Pasqua in un modo ancor più particolare: attraverso l’Actus Tragicus, una rappresentazione teatrale sacra itinerante, ideata per la prima volta da da San Francesco d’Assisi. Nella frazione di Forio, gli attori in costume affollano le strade per mettere in scena la rappresentazione della Passione in piazza Colombo.

6. Le croci d’alloro di Tarquinia

Un borgo etrusco in provincia di Viterbo, attraversato dal passaggio di una statua lignea del Cristo. Ad aprire il corteo nove croci che portano in cima una corona d’alloro, segno del miracolo della Resurrezione. Una delle manifestazioni più attese della cittadina, in voga da oltre due secoli. 

7. La lunga celebrazione di Trapani 

In Sicilia i festeggiamenti per la Pasqua sono lunghi, lunghissimi: ben 24 ore di celebrazioni, che si svolgono nello stesso modo da quattrocento anni. Un evento dalle origini spagnole, che comincia il venerdì e si protrae fino al sabato che precede la Pasqua: in questo giorno lungo le strade della città siciliana sfilano carri che riportano le scene della Passione, in uno scenario coinvolgente. 

8. La Real Maestranza di Caltanissetta 

Nell’entroterra siciliano la Pasqua è Pasqua e ci sono delle tradizioni da rispettare. Per una settimana intera, dalla Domenica delle Palme a quella di Pasqua, la città si trasforma in un teatro all’aperto. La giornata più importante è il Mercoledì Santo, quando va in scena la Real Maestranza: un corteo di 400 persone che è una rievocazione storica dell’antica guardia cittadina, istituita nel 1554 per resistere ai saraceni. Un evento che richiama il sorgere dell’identità cittadina nissena, per poi reimmergersi nella tradizione religiosa con la consueta sfilata dei carri.

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La Real Mastranza

9. I baballottis di Iglesias 

Anche in Sardegna dominano le tradizioni spagnole. Il Martedì Santo si inizia con la processione dei misteri, mentre il giovedì e venerdì scendono in campo i baballottis, figure bianche incappucciate che riempiono le strade al suono delle tradizionali matraccas e dei tamburi. All’ora del tramonto, poi, si celebra il funerale più importante, quello di Gesù: le luci e i suoni si spengono e cala il silenzio. Sale l’emozione e tutti si lasciano andare alla meditazione. 

10. L’affruntata di Bagnara Calabra 

Parliamo di tradizioni pasquali in Calabria: in molte province della terra calabrese, nella Domenica di Pasqua si celebra ‘l’incontro’ (l’affruntata) tra la Madonna e il figlio risorto. Bagnara Calabra è indubbiamente uno tra i comuni più noti per questa tradizione: tre statue, la Madonna, San Giovanni e il Cristo, si sparpagliano per la città e si incontrano poi in punti prestabiliti. Questi incontri sono momenti raccontati dalla Bibbia, che accompagnano il momento dell’incontro finale: quello tra madre e figlio. 

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L’Affruntata

Aria di festa tra le strade italiane. La tradizione e la Storia si vestono di costumi e montano le scenografie per celebrare la Pasqua nello stesso modo da secoli. Ad ogni regione la sua processione, la sua usanza, la sua rappresentazione, momento di condivisione a cui nessuno vuole mancare. 

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