“Salve o grande e sventurata figlia di Roma. La poesia delle tue rovine è unica al mondo.” Così Cesare Malpica salutava la visione di uno dei luoghi più suggestivi e affascinanti d’Italia: gli scavi di Pompei ed Ercolano. I resti dell’antica civiltà romana coperti dall’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. e perfettamente conservati grazie agli effetti dell’ira del vulcano sono ancora lì, a testimoniare la grandezza di un passato che ha fatto dell’Italia la culla della civiltà. Una tale meraviglia ha meritato l’appellativo di Patrimonio dell’Umanità a tutela UNESCO, per conservarne intatto l’immenso valore, da tramandare alle generazioni future. Visitare Pompei ed Ercolano equivale a fare una passeggiata nella Storia, che nessun libro potrà mai raccontare con la stessa forza e la stessa intensità. Tra le strade che un tempo collegavano le cittadine costruite dai romani, affollate di genti, commerci e ricche di vita e cultura, è possibile imparare tanto sulle radici del Mediterraneo e sul mondo moderno, evoluzione degli usi e costumi degli antichi promotori della civiltà italiana. 

scavi pompei

Scavi di Pompei

Cosa vedere a Pompei: l’ira del Vesuvio non cancella la bellezza

Gli scavi di Pompei, in Campania, sono oggi il secondo sito italiano per numero di visitatori con un’affluenza di circa due milioni di persone l’anno. La quotidianità dell’Antica Roma rivive nella città sepolta del sito archeologico di Pompei. La cittadina fu fondata intorno all’VIII secolo a.C. dagli Osci che si insediarono in 5 villaggi, alle pendici meridionali del Vesuvio. Pompei divenne un centro commerciale molto rilevante e finì nel mirino di Greci, Etruschi e Sanniti. Poi arrivarono i Romani e ne fecero un polo di sviluppo economico, un centro nevralgico del Mediterraneo da cui partivano merci dirette in Provenza e in Spagna. Il 24 Agosto del 79 d. C., l’eruzione del Vesuvio più violenta della storia cancellò completamente Pompei, e con essa Ercolano, Stabia ed Oplonti. Della città romana rimase solo uno strato di lava di tre metri che ricoprì vie, case, abitanti. Migliaia di anni dopo, nel 1763, per iniziativa di Carlo III di Borbone, gli scavi hanno riportato alla luce una cittadina perfettamente conservata, con i suoi templi, i suoi affreschi e i calchi degli abitanti fissati nell’ultimo momento della loro vita, colti di sorpresa dall’eruzione che annientò tutto.

pompei

Scavi di Pompei

Pompei: cosa vedere in un giorno

Nel programmare cosa visitare a Pompei ci sono dei tesori preziosi da inserire nella lista delle cose da vedere obbligatoriamente, che si abbia poco o molto tempo a disposizione. Anche in una sola giornata è possibile concentrarsi sulla scoperta di luoghi dal valore inestimabile che raccontano di un passato ancora vivo.

Tempio di Iside

All’interno della zona dei teatri sorge uno degli edifici che sembra essere stato dimenticato dall’incedere dei secoli. Un’esplosione di colori che ne fanno un unicum al mondo. Il tempio di Iside, dedicato al culto della divinità egiziana, era uno dei luoghi di ritrovo più frequentati della vecchia cittadina. All’interno dell’edicola veniva conservata l’acqua che proveniva direttamente dal Nilo e che i cittadini di Pompei utilizzavano per le cerimonie domestiche. Decorazioni a fondo azzurro, rosso e giallo raccontano antiche processioni e delineano figure devote alla dea e divinità romane. A sinistra troneggia l’altare principale, che conserva le ceneri e le ossa dei sacrifici compiuti in onore della divinità. La scoperta dell’edificio risale al 1764 e affascinò a tal punto Wolfgang Amadeus Mozart da divenire fonte di ispirazione per la sua opera Il flauto Magico.

tempio iside

Tempio di Iside

L’Anfiteatro

Uno dei più antichi teatri all’aperto del mondo, costruito intorno al 70 a.C. da Gaio Quinzio Valgo e Marco Porci. La struttura veniva utilizzata per i tipici giochi circensi romani e per i combattimenti tra gladiatori. Una parte inferiore formata da archi ciechi in pietra utilizzati dai mercanti come botteghe ambulanti. Una galleria d’accesso collegava le quattro porte da cui era possibile entrare all’interno dell’arena. Un parapetto di circa due metri abbraccia l’intera struttura, decorata in passato con affreschi ispirati alla lotta tra gladiatori.

anfiteatro pompei

Anfiteatro

Il Foro

Come ogni cittadina romana che si rispetti, anche Pompei aveva il suo centro politico, economico e religioso. Un’imponente piazza circondata da un porticato di novanta colonne doriche, a metà strada tra le due strade principali, quella che conduce al Vesuvio e quella che conduce al mare. Qui era amministrata la giustizia, tramite le figure dei duomviri, importanti magistrati della città. Al momento dell’eruzione Pompei era in piena campagna elettorale: a testimoniarlo le scritte di incitamento ai candidati sui resti delle mura. 

foro triangolare

Il Foro

Orto dei Fuggiaschi

Qui, come in un momento fermo nel tempo, 13 vittime dell’eruzione sono stati bloccati dalla furia dell’eruzione durante un disperato tentativo di fuga verso il mare. La posizione del proprio corpo, le loro espressioni, sono state eternizzate in calchi di gessi, ad imperitura testimonianza di quanto accade.

orto dei fuggiaschi

L’Orto dei Fuggiaschi

Villa dei Misteri

Meravigliosi affreschi testimoniano il momento in cui una donna decide di lasciarsi andare al culto di Dioniso. Nella Stanza del Mistero un ciclo pittorico corre lungo le pareti: protagonisti Dioniso e Afrodite, circondati da figure misteriose alle prese con strani rituali.

villa dei misteri

Villa dei Misteri

Casa del Fauno

Uno degli edifici più grandi della città, che deve il nome ad una statua di un satiro all’interno del cortile. Stanze riccamente decorate da mosaici e ricolme di gioielli in oro e argento. Terme personali all’interno e una vasca per la raccolta dell’acqua piovana. Un perfetto esempio di casa romana.

casa del fauno

Casa del Fauno

Orari e prezzi Pompei scavi

dal 1° novembre al 31 marzo: tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 15.30)
dal 1° aprile al 31 ottobre: tutti i giorni dalle ore 9.00 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)

(sabato e domenica apertura 8.30)

Giorni di chiusura: 1° gennaio, 1° maggio, 25 dicembre

La prima domenica di ogni mese i musei e le aree archeologiche statali saranno visitabili gratuitamente.

Pompei biglietto singolo (validità 1 giorno)
Intero, € 15,00*, Ridotto € 9,00*

Cosa vedere a Ercolano: piccola cittadina romana ricca di tesori

Dopo una rapida, ma piuttosto approfondita visita a Pompei, è tempo di spostarci ad Ercolano, altra cittadina che subì la forza distruttrice del Vesuvio nel 79 d.C. Gli scavi di Ercolano risalgono al 1709, quando la creazione di un pozzo riportò alla luce marmi pregiati e resti di un antico teatro. Leggenda vuole che la cittadina alle pendici del vulcano campano sia stata fondata dal dio Ercole in persona. Tra le cose da visitare ad Ercolano, anche i resti di una nave carbonizzata con scheletri e monete. Tentativo di fuga disperata? 

ercolano

Scavi di Ercolano

Ercolano: cosa vedere in un giorno

Rispetto a Pompei, gli scavi di Ercolano sono più raccolti ed è quindi più semplice riuscire a visitare tutte le meraviglie di questo luogo patrimonio dell’Umanità in un’unica occasione.

Casa dei Cervi e Casa dell’Atrio

La Casa dei Cervi è un’elegantissima dimora con terrazze panoramiche da cui ammirare lo splendido panorama del golfo di Napoli. Il nome si deve alla statua ritrovata all’interno, che rappresenta due cervi sbranati da un cane. La Casa dell’Atrio, invece, ha una pavimentazione completamente in mosaico e una vista altrettanto mozzafiato. 

casa dei cervi

Casa dei Cervi

Casa di Nettuno e Anfitride

Un mosaico in pasta vitrea decora la parete orientale dell’edificio, mentre a nord fa la sua bella figura un ninfeo abbellito con maschere teatrali in marmo. Accanto alla casa un’antica bottega che conserva anfore e resti di oggetti romani del passato.

casa nettuno anfitride ercolano

Casa di Nettuno e Anfitride

Villa dei Papiri

Una biblioteca con oltre 1800 papiri, costruita tra il tra il 60 e 50 a.C. La dimora apparteneva a Lucio Calpurnio Pisone Cesonino, suocero di Gaio Giulio Cesare. La villa sorgeva a strapiombo sul mare ed è possibile visitarne l’atrio, basis villae ed alcune stanze di un livello inferiore. Una struttura a forma di quadrato suddivisa in quattro quadrati, corrispondenti alle stanze. Sul pavimento un affascinante mosaico con tessere bianche e nere. All’interno presente anche l’impluvium contornato da statue e fontane che raffiguravano il Satiro ebbro, Hermes in riposo, Pan con la capra, Lucio Anneo Seneca e i Corridori.

villa dei papiri

Villa dei Papiri

Orari e prezzi Ercolano scavi

1° aprile – 31 ottobre: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 18.00)
1° novembre – 31 marzo: tutti i giorni dalle ore 8.30 alle ore 17.00 (ultimo ingresso ore 15.30)
Giorni di chiusura: 25 Dicembre e 1 Gennaio

Ercolano singolo (validità 1 giorno)
Intero € 11,00
Ridotto € 5,50 (*)
Biglietto gratuito: la prima domenica di ogni mese e i Cittadini dell’Unione Europea di età inferiore a 18 anni.